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Storia |
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>Rivera dal Medioevo... >Mulino di Soresina
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Albo Comunale |
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| Rivera: dal Medioevo... oltre il 2000 |
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Il nome di Rivera e quello dei tre nuclei di Soresina, Sorencino e Capidogno appare attorno al 1300.
Prima sotto Como, nel 1335 è assoggettato ai Visconti di Milano per essere poi baliaggio dei Cantoni Svizzeri sino al 1798. È poi parte del Cantone di Lugano
sino all'Atto di Mediazione del 1803 quando diventa Comune del Cantone Ticino. Il miglioramento della qualità di vita e la fine
dell'emigrazione hanno coinciso con una crescita progressiva sino agli attuali 1500 abitanti. Il Monte Ceneri e il Monte Tamaro fanno da ideale cornice ambientale al Comune.
Se il Monte Ceneri, conosciuto anche per la sua Piazza d'Armi, è assunto al simbolo fra il nord e il sud del Cantone, il Tamaro ha conosciuto con la realizzazione della stazione
turistica invernale ed estiva una grande espansione per le attività sportive e oggi propone pure un'opera architettonica di valore mondiale, la chiesa Santa Maria degli Angeli, progettata
dall'architetto Mario Botta, con l'intervento artistico del pittore Enzo Cucchi.
Il Centro Sportivo Quadrifoglio si inserisce in questo contesto con il preciso scopo di dare alla popolazione della regione un ideale punto di riferimento per lo svolgimento di attività sportive.
Un'opera che il Comune ha fortemente voluto per creare nella regione del Vedeggio un importante punto d'incontro e per dare i giusti stimoli alla gioventù perchè possa sviluppare sane attività in
armonia con tutti.
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L'intervento di restauro - completato nel 1991 - ha permesso di riattivare il mulino di Soresina, ubicato sul limite settentrionale dell'antica frazione di Rivera,
all'interno di un complesso rurale che aveva il suo centro nella spaziosa corte accessibile da un portale, e racchiusa da altri manufatti utilitari una volta necessari
alla vita e al lavoro, quali il forno a legna, la gra e l'alambicco.
Al visitatore si presenta l'opportunità di poter verificare direttamente il funzionamento di una macchina nel suo originario contesto architettonico e territoriale, capace
di trasformare l'energia dell'acqua corrente in forza meccanica.
L'utilizzazione dell'acqua quale fonte di energia conobbe una vasta diffusione fino agli inizi del nostro secolo; anche nella regione del Vedeggio molti villaggi possedevano uno o più piccoli
impianti per la macinazione dei cereali coltivati sui terreni di fondovalle e per altre lavarozioni di tipo artigianale (maglio, segheria, frantoio, ecc.)
La vecchia mappa comunale attesta che almeno gli altri quattro opifici - nel frattempo scomparsi - utilizzavano la stessa acqua trasportata dalla Rungia di Soresina, oggi parzialmente ripristinata come canale di adduzione.
Il motore idraulico del mulina è costituito dalla ruota verticale di legno, dall'albero di trasmissione dell'energia e da un ingranaggio di moltiplica, che permette di imprimere alla pesante macina in pietra una sufficiente velocità
di rotazione. A causa del lungo periodo di inattività è stato necessario sostituire e completare il vecchio mulino macchinario in legno, ricorrendo all'uso di modelli e di tecniche tradizionali.
Orario di visita
Per le scuole e le comitive l'orario di visita deve essere concordato con la Cancelleria Comunale di Rivera, Tel. 091/946 10 77.
I visitatori occasionali possono ritirare la chiave presso la Cancelleria durante gli orari d'ufficio, oppure al Grotto Leoni a Soresina.

Mappa per trovare il mulino (pdf)
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